Formazione esperienziale all’aperto

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Si parla molto di outdoor training in azienda, ma cos’è e perché è così efficace?

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L’outdoor training è un metodo di formazione aziendale all’aperto, utilizzato soprattutto nell’apprendimento di abilità legate al Comportamento Organizzativo (team building, team working, leadership, ecc.).

Al di là dell’attività specifica svolta – che viene scelta come metafora delle dinamiche e delle sfide, cui i partecipanti vanno incontro quotidianamente nel loro ambiente lavorativo -, due sono i nodi focali dell’efficacia di questa metodologia:

  1. lo sfruttamento dei benefici dell’action learning, cioè del fatto che le persone apprendono molto più velocemente i nuovi concetti attraverso l’esperienza diretta che non attraverso la teoria;
  2. il setting all’aperto, vale a dire la scelta di un luogo, in cui svolgere l’attività, che sia più vicino alla natura di quanto non lo siano le mura dell’ufficio.

Il primo punto è piuttosto banale; lo vediamo anche sui bambini: non conta cosa dici loro su un determinato argomento, ma l’esperienza diretta che ne fanno. Possiamo notarlo fin dalle prime notti insonni: noi culliamo e parliamo al bambino per farlo calmare, ma, se siamo nervosi e stanchi, le nostre movenze, il nostro tono di voce e il nostro battito cardiaco non faranno che agitarlo di più. …Ecco perché un giretto in auto è spesso una soluzione: il sedile della macchina non è stressato quanto noi!

Passiamo ora al setting outdoor, cioè fuori dalle mura di un qualsiasi edificio, quindi in un luogo senza gradi di separazione dall’ambiente naturale. Anche se ci troviamo in un ambiente urbano, possiamo ammirare il cielo e il verde delle aiuole; è un contatto con la natura certamente maggiore rispetto a quello che possiamo avere in un fabbricato, anche se pieno di piante da interni (che di selvatico non hanno più nulla).
Perché un setting naturale è così importante?

La natura sollecita la creatività dei bambini, perché pretende la visualizzazione e il pieno uso di tutti i sensi (Richard Louv)

Il setting all’aperto amplifica in modo molto evidente i benefici dell’action learning. Ma c’è di più.

Nel campo medico, in tutto il mondo sta aumentando la costruzione di giardini accanto ai luoghi di cura, i cosiddetti healing gardens (giardini curativi), perché si è notato che riducono lo stress nei familiari e nel personale medico ed accelerano il processo di guarigione. Il concetto non è nuovo: pensiamo ai giardini dei conventi, delle ville signorili e persino degli ospedali di un tempo.

La stragrande maggioranza delle ricerche sull’outdoor learning ha riscontrato nei partecipanti (adulti e bambini) uno spiccato sviluppo dell’autostima, della leadership, della capacità di lavorare in gruppo, della capacità di prendere decisioni, dell’efficacia personale a scuola e/o al lavoro, della socialità e della capacità di stringere e coltivare amicizie. Nei giovani è stato riscontrato un miglioramento della salute mentale e il mantenimento di una maggior stabilità emozionale durante la crescita come giovani adulti. Inoltre, più naturale, selvaggio, è il luogo dove si svolgono le attività, maggiore è l’efficacia delle stesse. Non è un caso.

La natura non è solamente un panorama piacevole da guardare, ma funge da vero e proprio spunto per la crescita personale: il mondo interiore si specchia nel mondo naturale, richiamando alla memoria le nostre radici più profonde.

In un mercato globalizzato, dove le sfide sono sempre più complesse e ci si sente sempre più piccoli e impotenti, è di estrema efficacia far tornare a vivere la nostra memoria atavica: eravamo parte di un tutto, combattevamo per la sopravvivenza in un mondo misterioso e in parte incomprensibile e avevamo successo, grazie a un approccio collaborativo, sinergico, flessibile, assecondando ciò che non si poteva cambiare e avendo il coraggio di agire su ciò su cui era invece possibile mettere la nostra impronta.

Creatività, potere, passione e collaborazione sono autentiche chiavi di volta per un team di lavoro. Se effettuiamo un’attività in natura progettata a questo scopo, senza quasi rendercene conto la memoria del nostro atavico sistema di valori si imprimerà nelle nostre anime, ponendo solide basi per un cambiamento permanente.